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Aloha from Hawaii, primo concerto tv via satellite

Nel 1973 Elvis si recò nelle Hawaii per un concerto di beneficenza in favore di una fondazione sul cancro, questo fu il primo concerto a essere trasmesso in TV via satellite in quasi tutti i continenti.

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Il 14 gennaio 1973 Elvis si recò nelle isole Hawaii, a Honolulu, per un concerto denominato Aloha from Hawaii. Tale concerto fu il primo a essere trasmesso su scala mondiale via satellite, infatti, l’esibizione poté essere ammirata in diretta televisiva nell’Asia, Australia e in alcuni paesi europei, mentre in America il concerto fu mandato in onda il 4 aprile dello stesso anno.

Quest’operazione, mai fatta prima da nessuno, ebbe un successo planetario, tant’è che secondo i dati d’ascolto, lo show, fu seguito da più di 1 miliardo di persone, le quali avevano avuto l’opportunità di vedere in diretta il loro idolo cantare, poiché bisogna ricordare che Elvis, nonostante i suoi numerosi concerti, ufficialmente non si esibì mai al di fuori del continente americano.

Dello show, avendo riportato un cosi grande successo, ne fu fatto un album live chiamato Aloha from Hawaii: Via satellite, che neanche a dirlo, balzo in prima posizione nelle classifiche americane. Nel 2004 poi fu rilasciato anche un DVD del concerto contenente 2 dischi, il concerto stesso e un backstage sulla trasferta di Elvis in terra Hawaiana.

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Le Hawaii e la città di Honolulu, per rendere omaggio al Re, decisero poi di erigere una statua di bronzo, raffigurante Elvis Presley, davanti al Neal S. Blaisdell Center, luogo dove avvenne il concerto.

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Se vai in pellegrinaggio a Memphis non puoi non dormire all’ Heartbreak Hotel.

Al 3677 dell’ Elvis Presley Boulevard, Memphis Tennessee, vicino alla residenza di Graceland, c’è l’Heartbreak Hotel, residenza prediletta per chi va in vacanza a Memphis per il pellegrinaggio dedicato a Elvis.

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Il nome dell’Hotel, è quello di una famosissima canzone interpretata da Elvis, appunto Heartbreak Hotel. In questo hotel tutto è ovviamente in funzione di Elvis, tutte le camere, le stanze e l’arredamento hanno un nome, un colore o uno stile che si rifà a Elvis.

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Una costruzione bianca con l’insegna scritta con il neon bianco e blu in equilibrio sopra un cuore minuscolo di luce rossa. Mentre mi avvicino all’ingresso sento una selezione di brani d Elvis che suonano orgogliosi nel parcheggio da degli altoparlanti….. Una cadillac rosa trasporta i passeggieri che esibiscono camicie hawaiane fino alla porta…..La Hall è decorata con divanetti dorati e viola e sagome di cartone del Re…… Un altro giro e trovo una piscina a forma di cuore…. La televisione trasmette “Blue Hawaii” mentre i clienti del Jungle Bar si affollano. (ndr, libro “It still moves” della giornalista Amanda Petrusich).

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Ho messo questo spezzone di racconto tratto dal libro per dare un’idea dell’impatto che si può avere andandoci, perché per un fan di Elvis entrare in un hotel a lui dedicato, dove puoi sognare e immaginare di dormire in una camera simile a quella in cui dormiva Elvis, come si dice, non ha prezzo, anche se, i prezzi delle camere visti su internet, proprio economici non sono, ma sicuramente sono ben spesi.

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Carrellata di spot con la presenza di Elvis

Vediamo alcuni esempi di come, al giorno d’oggi, alcuni brand, utilizzano la figura e la musica di Elvis Presley per le loro campagne pubblicitarie.

Il primo esempio che andiamo ad analizzare è lo spot che l’Enel ha realizzato per la campagna dei suoi 50 anni. In realtà di spot ce ne sono diversi con vari soggetti, come il parto, lo sport, la laurea, i sacrifici; dove viene raccontata una storia di una persona x fino a concludersi con un lieto fine e con il riferimento all’Enel che da 50 da energia al nostro paese. Il tutto è impreziosito dalla colonna sonora di Elvis con la canzone Always on my mind, che tradotto vuol dire sempre nei miei pensieri, più appropriato di così.

In spagna troviamo uno spot dell’Audi molto divertente, dove un uomo, percorre con la sua macchina attempata, una classica strada americana vestito da Elvis, con la sua musica ad accompagnare il viaggio e con un pupazzetto appeso al vetro, che con l’ondeggiare della macchina (causa ammortizzatori e stabilità non proprio affidabili) simula le classiche mosse di bacino di Elvis. Come prevedibile la macchina si ferma e una ragazza lo accoglie nella sua Audi, lui ovviamente appena entrato mette una cassetta con su Elvis e attacca il pupazzetto al parabrezza, ma vista la stabilità dell’ Audi questo non si muove e lui ha un’ espressione delusa fino a che la donna, non da un tocchetto al pupazzetto che inizia a muoversi e l’uomo ormai felice inizia ad andare a ritmo con esso. Bell’esempio di malattia da parte di un uomo per Elvis (io avrei fatto come lui ovviamente).

Per concludere questa piccola carrellata di spot con presenza del Re, prendiamo in considerazione il leggendario film spot che la Nike ha girato nel 2002 per presentare la nuova collezione in vista dei mondiali di calcio dello stesso anno, lo spot in questione è The secret tournament, detta anche “The cage” , la gabbia. Per la colonna sonora di questo spot, dove i migliori 24 giocatori sponsorizzati dalla Nike, tra cui anche Francesco Totti (che vincerà il torneo dello spot), si affrontano in un torneo 3vs3 dentro un piccolo campo all’interno di una gabbia, la Nike ha scelto la canzone di Elvis A Little Less Conversation per l’occasione remixata dal dj JXL. Questo spot, nemmeno a dirlo ebbe un successo micidiale.

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’68 comeback special

Nel 1968 Elvis Presley stufo del mondo cinematografico vuole tornare a fare musica e a esibirsi dal vivo, così il suo manager organizza uno show televisivo per Natale, ma ne verrà fuori un evento mondiale.

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Tornato dall’esercito Elvis abbandonò il ruolo da star del rock and roll per dedicarsi al cinema, altra sua grande passione, ma nell’anno di grazia 1968 Elvis si rese conto che il suo lavoro nel cinema, fatto principalmente di b-movie ovvero film di serie b, non lo faceva essere felice e soddisfatto e si rese conto che ciò che gli mancava era tornare a registrare album e soprattutto gli mancava il palco.

Così dopo un colloquio con il colonnello Tom Parker, suo storico manager, decise di lasciare Hollywood per tornare a esibirsi. Tom Parker allora organizzò uno show a carattere natalizio, quindi semplice e per famiglie, in due puntate sulla rete NBC, pensando di far tornare gradualmente Elvis nel mondo della musica e della tv.

Tale show, registrato nel giugno del ‘68 ma trasmesso nel dicembre del medesimo anno, fu però tutt’altro che natalizio, fu il ritorno in pieno stile rock and roll del Re del rock and roll, Elvis si presentò vestito con pantaloni e giacca in pelle nera, orologio con braccialetto in pelle, ciuffo delle migliori occasioni, in spalla la storica chitarra cherry red e band al completo con i suoi fedeli musicisti, quello che venne fuori da questo show fu il leggendario ’68 comeback special.

Durante lo show Elvis si esibì cantando tutte le sue storiche canzoni, rispolverò le sue mitiche mosse di bacino che lo resero celebre, e lo show si concluse con l’interpretazione, che dire da brividi è dire poco, della canzone if i can dream, brano a contenuto sociale ispirato ai discorsi di Martin Luther King, morto a Memphis nell’aprile del 1968, di questo show ne verrà fatto un dvd e anche un cofanetto speciale.

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Elvis shop Padova, l’unico negozio italiano interamente dedicato a Elvis

Nei pressi di Padova da ormai 10 anni esiste un negozio, Elvis Shop Padova, dove si può trovare qualsiasi cosa, dal vestito di scena al portachiavi, di Elvis Presley.

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Il negozio è tutto dedicato a Elvis, dall’arredamento alla merce in vendita, ci si può trovare la camicia usata da Elvis in un film, si trovano riproduzioni degli anelli da lui usati, gli occhiali da sole, lenzuola, ecc… anche perché per elencare tutto il materiale a disposizione, non basterebbe un singolo post.

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Per i fan più accanati vi è la possibilità di farsi fare un abito su misura identico, con le stesse rifiniture e con le stesse decorazioni, a quelli usati in scena da Elvis, oppure si possono trovare copie di articoli originali di giornale, statue e statuine fatte a mano da artigiani.

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Per chi non vivesse nei pressi di Padova e quindi potrebbe trovare lontano e scomodo da raggiungere il negozio, questo ha un sito internet dove si può visionare tutto il merchandising a disposizione, inoltre i proprietari offrono un servizio mail dove poter chiedere informazioni in merito ad un capo o un oggetto desiderato e concordare poi la spedizione. Il negozio dispone anche di una sua pagina facebook.

In poche parole se siete fan accaniti e volete sentirvi più vicino al vostro mito nel vestire, o se volete adornare la vostra camera o salone con quadri tappeti e oggettistica varia di Elvis non dovete far altro che recarvi a Padova o visionare il sito, buona spesa.

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Anche il metal è influenzato da Elvis

Dire che tutta la musica rock and roll e i rispettivi generi derivati siano influenzati da Elvis Presley non è sbagliato, basta pensare ai Volbeat.

I Volbeat sono un gruppo danese che fa musica metal, un rock molto forte e chiassoso con ritmi molto frenetici e martellanti, con una passione sfrenata per Elvis e in generale per il rockabilly e per il rock and roll anni ’50 .

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La passione per questi generi, che sono la base del rock e dei suoi generi derivati, la si può notare in tutte le loro canzoni, sia musicalmente, infatti si può sempre sentire qualche accenno di chitarra acustica suonata in stile anni ’50 , e nella voce del cantante che ha un timbro e un modo di cantare tipico dei cantanti rock and roll e rockabilly come Elvis.

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Appunto dicevamo di Elvis, i Volbeat per rendere omaggio al loro mito, hanno inciso un pezzo metal dove tutto il testo della canzone è composto solo da titoli di canzoni di Elvis e, anche se in minoranza, da frasi estratte da canzoni del Re. La canzone in questione si chiama Carolina #1.

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706 Union Avenue Memphis, Tennessee ovvero Sun Records

La Sun Records è un piccolo studio di registrazione e casa discografica, creata a Memphis nel 1952 da Sam Phillips.
Qui hanno iniziato le loro carriere artisti del calibro di Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, ma soprattutto Elvis Presley

Sun Records

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Un giorno del 1954 un ragazzo di nome Elvis, camionista residente a Memphis, entra nello studio della Sun Records, per incidere una canzone da regalare alla madre per il compleanno. Nel luglio di quello stesso anno, la segretaria Marion Keisker, fece notare a Sam Phillips che quel ragazzo non era poi così male, egli allora convocò subito Elvis per una sessione, e dopo ore di nulla, Elvis se ne uscì con una ballata country, That’s All Right Mama, ma suonata con un ritmo mai sentito prima, il rock and roll.

Sam Phillips, Elvis Presley, Marion Keisker

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Da quel momento fu un’ escalation totale, Elvis e Sam Phillips crearono un’ intesa vincente, e nell’arco di un anno il futuro Re del rock and roll scalò tutte le classifiche con i pezzi incisi e iniziò ad andare in giro a fare concerti per il sud degli Stati Uniti.

Sun Records

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Nel 1955 dopo un anno di continui successi, la popolarità di Elvis raggiunse una scala nazionale. Sam Phillips a quel punto si rese conto che la sua piccola etichetta non poteva supportare questo successo con i suoi piccoli mezzi. Tutto questo, insieme al fatto che la Sun Records aveva alcuni debiti, portò Sam Phillips a vendere il contratto di Elvis per 35,000$ alla RCA sotto il manager Colonnello Tom Parker.

Nel 1969 Sam Phillips dopo aver prodotto altri grandi artisti vendette la Sun Records. Attualmente lo studio è un museo e nel 2003 è entrato a far parte del National Historic Landmark, la lista dei luoghi statunitensi tutelati per il loro rilievo storico, mentre il suo creatore Sam Phillips fu definito patriarca del rock and roll e nel 1986 fu inserito nella Rock and Roll hall of fame.

Sun Records Interno

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Per far capire quanto la Sun Records sia importante per i fans e per la storia di Elvis, nonostante egli è stato legato ad essa solo un anno, pensate che nello studio, ormai museo, vi è il microfono appeso dal soffitto, dove Elvis provava le canzoni, con un cartello con scritto vietato baciare il microfono, messo dopo che i responsabili si accorsero che tutti i fans che entravano si avvicinavano a quel microfono per baciarlo.

Sun Records Logo

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